il cliché dei viaggi in treno che ispirano e fanno riflettere

Ho un problema con la superficialità e con la pochezza che la circonda. È un mio limite, ne sono consapevole. Sto imparando a vivere più intensamente, mano nella mano con la spensieratezza – l’unica sensazione che io abbia mai invidiato al prossimo. Sarà che io stessa ho passato vent’anni a navigare e perdermi nella superficialità; è stata la mia nemica più grande, così come l’arma più potente contro le sofferenze di una fragile e tenera età. Ora sono satura a tal punto da ripudiarla.

Mi guardo attorno con aria malinconica perché non mi trovo in sintonia con il presente. Io sto scoprendo solo ora la profondità della mia persona e di ciò che potrei offrire, mentre gli altri stanno trovando conforto nella mia nemica dopo essersi esposti troppo in età puerile.
Forse sarebbe meglio seguire la tendenza, ma ho capito che devo stare alla larga da ciò che soffoca la mia creatività.

© living in verses

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