To spend a lifetime
Pushing away emotions
Only to feel more

© living in verses

(This is actually very curious to me. I spent so much time trying to become emotionally indestructible and apathetic in some way, that I actually achieved the opposite. I feel I became more sensitive and more inclined towards exposing myself more. It is a different kind of sensitivity though: I know that I am much stronger now, but I am also warmer and more serene.)

Nothing but a tormented stem;
A damaged and wingless flower
That stitches its petals with songs,
And words that soothe the radicle.

© living in verses

A peaceful heart,
Once pugnacious,
Primed to unfurl
The care it presents.

© living in verses

(It is so liberating to have a heart full of love and enjoy the simple things in life. I finally feel ready to share the richness of my heart and soul with my beloved ones and let people peek into my cozy inner world.)

Hurting is good
That means you care
And your heart is kind.
Crying is healthy
That means you feel
Even though you’d rather not.

© living in verses

(I spent plenty of time trying to learn how to recover from past delusions and adopt a rather apathetic approach towards life, only to understand that I was doing everything wrong. Apathy can be twice more time-consuming than simply living in the moment and having to face some obstacles here and there. It’s part of life; one just has to change attitude and embrace all the beauty life can offer.)

To have faith and believe in beauty,
Whilst having no high expectations:
The ultimate goal to live serenely,
Protect your aura and walk around freely.

© living in verses

Io e te che ci sfioriamo a malapena
È un rapporto di ribrezzo e sincero affetto
I nostri occhi sono destinati a non incrociarsi
Anche se vorrei poterti vivere intensamente
Nel tuo abbraccio non sento calore
Il mio respiro si appesantisce quando avverte il tuo
Nondimeno qualcosa mi induce a ritornare
In una lotta continua per conquistare il tuo cuore

© living in verses

Il tempo mi ha resa un po’ distante;
Una cicatrice che sono destinata ad avere sempre,
Ma che cercherò continuamente di smussare.
Mi lego con più disinvoltura ai luoghi e agli edifici,
Loro che mi accompagnano nella crescita:
Posso animarli a mio piacimento e caricarli di innumerevoli significati;
Posso palesare il mio affetto senza pretese o aspettative
E rifugiarmici sapendo di non poter rimanere scontenta.

Tuttavia, il tempo mi ha anche resa un po’ forte,
Abbastanza forte da osare di più per vivere appieno;
Dopotutto, il tempo non smette mai di insegnare,
Così come i luoghi non cesseranno mai di accrescere.

© living in verses

Niente mi rilassa come le passeggiate serali
Nate dal bisogno di scappare dalle responsabilità;
In compagnia dell’alto volume della musica
Che non serve a isolare, ma a ben altro:
Serve a colorare il mondo con le note e i bassi;
Serve a osservare piccoli gesti che le persone si scambiano fra di loro
E darli il valore di uno sguardo ignaro ed estraneo;
Serve a sbirciare dentro le finestre illuminate
E rubare frammenti di quotidianità;
Serve ad ammirare le luci e i rumori smorzati delle strade affollate
E a scoprire l’intimità delle stradine più celate.

Tutto ciò di nascosto e in totale segretezza,
Mentre marcio verso una meta all’apparenza concreta;
Ma in verità di concreto c’è solo il desiderio pungente
Di allontanarmi momentaneamente dalle responsabilità.

© living in verses